Lo Schiavo
ANTONIO CARLOS GOMEZ
22, 24, 27 febbraio 2019
1, 3 marzo 2019
Prima esecuzione italiana e europea.
Teatro Lirico di Cagliari
Maestro concertatore e direttore John Neschling
Regia Davide Raimondi Garattini
Scene Tiziano Santi
Costumi Domenico Franchi
Coreografie Luigia Frattaroli
Luci Alessandro Verazzi
Orchestra, Coro del Teatro Lirico di Cagliari
Personaggi e interpreti
Ilàra: Svetla Vassileva
La contessa di Boissy: Elisa Balbo
Américo: Massimiliano Pisapia
Iberè: Andrea Borghini
Gianfèra: Daniele Terenzi
Il conte Rodrigo/Goitacà: Dongho Kim
Guarûco: Marco Puggioni
Tapacoà: Michelangelo Romero
Tupinambà/Lion: Francesco Musinu
Opera in quattro atti di Antonio Carlos Gomes
Libretto di Alfredo d’Escragnolle Taunay
tradotto in italiano e modificato da Rodolfo Paravicini
Nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Festival Amazonas de Opera di Manaus (Brasile)
Una preziosa rarità musicale del brasiliano Antônio Carlos Gomes (Campinas, 1836 – Belém, 1896) che viene eseguita per la prima volta in Italia: Lo schiavo, dramma lirico in quattro atti, su libretto di Alfredo d’Escragnolle, visconte di Taunay e Rodolfo Paravicini (che si occupa sia della traduzione in italiano che di alcune modifiche al testo), tratto da un racconto dello stesso di Tauney. L’opera viene rappresentata, per la prima volta, il 27 settembre 1889 al Theatro Imperial Dom Pedro II di Rio de Janeiro e il compositore la dedica alla figlia e reggente dell’imperatore, principessa Isabella, che nel 1888, con la celebre “Lei Aurea”, abolisce la schiavitù in Brasile. L’intreccio, infatti, è incentrato proprio sul tema della schiavitù e della sua abolizione, anche se, al suo arrivo in Italia, il testo originale dell’opera subisce importanti modifiche, dettate soprattutto dalle convenzioni del melodramma (datazione, etnia e ceto sociale dei protagonisti).
Recensioni
“La migliore in campo, e la più applaudita, è Elisa Balbo; il giovane soprano affronta un ruolo caratterizzato da risatine picchettate e momenti di coloratura da lirico-leggero con grande souplesse e disinvoltura scenica.”
L’Ape Musicale
“Elisa Balbo, la contessa, spara acuti e colorature, sicurissimi gli uni e le altre, come se stesse allenandosi per le Olimpiadi…”
La Stampa
“ Inappuntabili invece nei rispettivi cammei la Contessa di Boissy di Elisa Balbo, garrula e gelosa…”
Il Sole24ORE
“Elisa Balbo è stata una delle note più liete della serata, risolvendo con sicurezza la parte (piccola, ma impervia perché molto acuta e tutta concentrata nel solo secondo atto) della Contessa di Boissy.”
Operaclick
“Le liane scompaiono nel secondo atto, sostituite dagli eleganti viali del giardino della Contessa di Boissy (Elisa Balbo, soprano, cui il pubblico riserverà una straordinaria ovazione in quella che risulta essere la performance migliore di tutta la pièce).”
Worldsardinia
Brillante, ironica e svettante come detta la partitura, anche nella coloratura, Elisa Balbo, la Contessa di Boissy.”
Le Salon Musical
“Brillante ed estroversa la Contessa di Elisa Balbo cui tocca il lungo e articolato Inno della libertà.”
Sardegnasoprattutto