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Tancredi

GIOACCHINO ROSSINI

20, 23, 25, 28 luglio 2019

Belcanto Opera Festival – Rossini in WIldbad

Direttore: Antonino Fogliani

Regia: Jochen Schönleber

Costumi: Martin Warth

Luci: Adrianna Bystrzycka

Passionart Symphony Orchestra

Górecki Chamber Choir

Maestro del coro: Marcin Wróbel

Personaggi e interpreti

Tancredi: Diana Haller

Amenaide: Elisa Balbo

Argirio: Patrick Kabongo

Orbazzano: Ugo Guagliardo

Isaura: Diletta Scandiuzzi

Ruggiero: Claire Gascoin

Opera lirica in due atti di Gioachino Rossini
Libretto di Gaetano Rossi

Tratto dalla tragedia omonima di Voltaire

Recensioni

“Elisa Balbo impressiona nel ruolo di Amenaide con la sua voce di soprano radiosa e grandi esplosioni drammatiche. Nel duetto del primo atto, che nella versione veneziana viene utilizzato solo nel secondo atto, lei e Haller hanno un grande duello in cui i due amanti non riescono a ritrovarsi perché troppe cose rimangono non dette. Quando alla fine Tancredi muore tra le sue braccia, le due voci si uniscono per formare un’unità affascinante. Altri momenti salienti includono la sua cavatina nel secondo atto, quando si rammarica del suo destino nella prigione, e la sua grande aria nel secondo atto, quando chiede a Dio di aiutare Tancredi nella lotta per la sua innocenza. Qui Balbo fa risplendere negli acuti il ​​suo grande strumento sopranile e sottolinea il conflitto della giovane.”

Online Musik Magazin

“Elisa Balbo (Amenaide) è un soprano abbagliante che canta con chiara linea una parte di chiaramente delineata. Uno dei momenti drammatici è il duetto Amenaide  …, dove entrambe le cantanti danno il meglio di sé.”

OperaPoint

“Al suo fianco, il soprano Elisa Balbo nei panni di Amenaide ha messo in gioco la sua voce cristallina, capace di dominare completamente le agilità, con dizione chiara e intenzione interpretativa ben sviluppata.”

PróOpera

” Il soprano Elisa Balbo veste con slanci drammatici i panni di Amenaide… Le due primedonne si confrontano con grande intensità nel commovente duetto del primo atto…”

Artearti

Les graves superbes, tout comme les nuances piano, lui permettent de toucher au cœur après l’entracte, lorsque le drame se tend.”

Concerto.net