Turandot
GIACOMO PUCCINI
9 dicembre 2024
Festival Torre del Lago Puccini, Teatro Verdi di Montecatini Terme
Direttore d’orchestra: Pietro Mazzetti
Orchestra del Festival Puccini di Torre del Lago
Coro del Festival Puccini di Torre del Lago
Maestro del coro: Roberto Ardigò
Personaggi e interpreti
Turandot: Valentina Boi/Rebeka Lokar
Calaf: Paolo Lardizzone/Renzo Zulian
Liù: Elisa Balbo
Timur: Paolo Pecchioli
Ping/Un Mandarino: Nicolò Ayroldi
Pong/L´Imperatore Altoum: Francesco Marchetti
Dramma lirico in tre atti e cinque quadri di Giacomo Puccini
su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni
Forma di concerto
È l’ultima opera di Puccini, lasciata incompiuta e poi completata da Franco Alfano con due finali diversi e da Luciano Berio.. La prima rappresentazione, alla Scala di Milano il 25 aprile 1926, venne interrotta dal direttore Arturo Toscanini a metà del terzo atto, due battute dopo il verso “Dormi, oblia, Liù, poesia!”, alla morte di Liù, ovvero dopo l’ultima pagina completata dall’autore. Toscanini, rivolgendosi al pubblico, disse: “Qui termina la rappresentazione perché a questo punto il Maestro è morto”. Questo evento è la prima esecuzione mondiale di più finali di Turandot in una stessa serata e offre la possibilitàdi ascoltare le molte somiglianze delle linee vocali dei due completamenti. Segno, questo, di una certa chiarezza delle pagine di appunti di Puccini sulle melodie da far eseguire a soprano e tenore, sviluppate poi da Alfano e Berio in modo diametralmente opposto negli stili e nelle orchestrazioni.
Recensioni
“Prova maiuscola da parte di Elisa Balbo che nelle vesti di Liù registra un grande successo personale. Anche nel suo caso la confidenza con il ruolo – o, ancor meglio, la sua interiorizzazione – è evidente e si esprime in un’interpretazione di dolente dolcezza, un lirismo delicato sinonimo di impeccabile controllo dello strumento vocale (in particolar modo in quei piani così belli), con una linea vocale nitida nel fraseggio. In breve, l’interprete ideale per una situazione come questa in cui era necessario avere una Liù di spessore.”
L’Ape Musicale
“Chi si è distinta con forza è stata Elisa Balbo, Liù sensibile e risoluta a un tempo, incisiva perché animata dall’amore, eppure già tragicamente segnata nel suo destino sacrificale: Signore ascolta era innervato di dolore e passione, espressi sia con un canto rifinito e preciso, sia per mezzo di un fraseggio vario ma mai sopra le righe, il tutto sostenuto da un bel timbro suadente, caldo e limpido. Il soprano ha distribuito mezze voci, pianissimi, acuti filati e a voce piena, sublimati poi nell’accorata scena della morte. Il pubblico non ha potuto fare a meno di tributarle un gran bel successo personale.”
Il Trillo Parlante
“La serata è stata aperta da Elisa Balbo (che indossava un bellissimo Squarciapino grigio e argento): Liù toccante e intensa, dalla bella voce brunita e ricca di armonici, ha subito convinto per linea di canto e interpretazione… Applausi per tutti e un’ovazione spontanea, e meritata, all’apparire di Elisa Balbo”
Operaclick
“molto commovente fresca e giovanile la Liu di Elisa Balbo”
Classic Voice